
Le ferite de L’Aquila, scolpite nella memoria, trovano voce in un nuovo libro fotografico e narrativo pubblicato da First Letter Editrice. Alle 3:32 del 6 aprile 2009 un terremoto scuote L’Aquila e i suoi dintorni, spezzando vite, sogni e pietre. Da quella devastazione nasce il progetto C.A.S.E. – Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili, simbolo di resilienza e contraddizioni. A quindici anni di distanza, il fotografo e grafico Alessandro Capurso restituisce in un libro potente e visivo non solo l’architettura di un territorio ferito, ma anche le storie di chi ha continuato a vivere, ricostruire e trasformare. C.A.S.E. non è solo un acronimo. È memoria che non si arrende all’oblio. «Il bisogno di giustizia e bellezza spinge una comunità a credere ancora nel futuro», scrive Capurso, accompagnato dai testi critici di Alessandro Chiappanuvoli e Fabio Iuliano, con la postfazione dell’editrice Elisa Serra. Le fotografie e le parole raccolte diventano un viaggio lungo quattordici anni, tra denuncia e speranza, tra ferite e rinascita. Il libro è pubblicato da First Letter Editrice.







